Nuove tecnologie per facilitare l’accesso ai dati sanitari
Il settore sanitario è ricco di informazioni preziose, ma spesso è difficile per i medici reperirle perché sono sparse in diversi sistemi e formati. Google Cloud ha sviluppato una nuova soluzione di ricerca che consentirà ai medici di estrarre rapidamente informazioni da cartelle cliniche, documenti scansionati e cartelle cliniche elettroniche, tutto in un unico posto. Questa innovazione, secondo Lisa O’Malley, direttore senior della gestione dei prodotti per Cloud AI presso Google Cloud, non solo farà risparmiare tempo, ma eviterà anche frustrazioni per gli operatori sanitari e faciliterà l’accesso alle risposte cercate.
Questa tecnologia ha la capacità di citare e collegare le informazioni alla fonte originale, direttamente dai dati interni di un’organizzazione. Può essere utilizzato anche per altre applicazioni critiche come l’applicazione di codici di fatturazione appropriati o la determinazione dell’idoneità dei pazienti per gli studi clinici.
Integrazione nella piattaforma Vertex AI Search
Queste nuove funzionalità saranno offerte alle organizzazioni sanitarie e delle scienze della vita attraverso la piattaforma Vertex AI Search di Google. Le aziende di altri settori possono già utilizzare questa piattaforma per effettuare ricerche in siti Web pubblici, documenti e altri database. Aashima Gupta, direttore globale della strategia e delle soluzioni sanitarie di Google Cloud, sottolinea che le nuove funzionalità di Vertex AI Search possono essere integrate direttamente nel flusso di lavoro dei medici, il che è particolarmente importante per i clienti del settore sanitario.
Adozione e feedback iniziale da parte delle organizzazioni sanitarie
Il settore sanitario è stato storicamente riluttante ad adottare nuove tecnologie e l’adozione può essere ancora più difficile se gli operatori sanitari trovano le soluzioni fonte di distrazione o difficili da utilizzare. I clienti interessati possono registrarsi per l’accesso anticipato a Vertex AI Search per l’assistenza sanitaria e le scienze della vita a partire da lunedì, ma Google Cloud sta già testando le funzionalità con organizzazioni tra cui Mayo Clinic, Hackensack Meridian Health e Highmark Health.
- Clinica Mayo: Al momento, l’istituzione non sta ancora utilizzando i nuovi strumenti di ricerca Vertex AI nell’assistenza clinica, secondo Cris Ross, responsabile delle informazioni della Mayo Clinic. Precisa che gli strumenti vengono innanzitutto utilizzati per scopi amministrativi.
- Salute del Meridiano di Hackensack e Salute Highmark: Richard Clarke, direttore dell’analisi presso Highmark Health, afferma che la risposta iniziale agli strumenti di ricerca all’interno dell’organizzazione è stata “fenomenale” e l’azienda ha già una lista d’attesa di oltre 200 idee di utilizzo.
Rispetto della riservatezza e della legislazione
Google Cloud non visualizza i dati dei clienti né li utilizza per addestrare i modelli. La società afferma che il suo nuovo servizio è conforme all’HIPAA (Health Insurance Portability and Accountability Act). Aashima Gupta sottolinea che l’interazione con il sistema sanitario può sembrare frammentata e difficile per i pazienti ed è ansiosa di vedere come i medici potranno utilizzare i nuovi strumenti di Google per creare un quadro più completo.
Potenziale futuro per ricercatori e medici
In futuro, la Mayo Clinic vuole esplorare come gli strumenti di Vertex AI Search potrebbero aiutare gli infermieri a riassumere lunghe note chirurgiche, ordinare le complesse storie mediche dei pazienti e rispondere facilmente a domande come “qual è lo stato di fumatore di questo paziente?” Gli sforzi di Google per sviluppare questa tecnologia accelereranno e ottimizzeranno senza dubbio il percorso degli operatori sanitari, riducendo al contempo i costi.
Un vantaggio reciproco per tutti gli stakeholder in campo sanitario
Come sottolinea Lisa O’Malley: “Tutto ciò che Google può fare applicando le nostre tecnologie di ricerca, tecnologie sanitarie e funzionalità di ricerca per rendere il percorso dei medici, degli operatori sanitari e dei pagatori più veloce, più efficiente e facendo risparmiare loro costi in denaro, in definitiva va a vantaggio di noi come pazienti.”